Nuova presentazione di »Essere corpo« a Treviso il prossimo 12 luglio

Diamo seguito al comunicato stampa pervenutoci e segnaliamo che in occasione della mostra internazionale Organic Memory, IoDeposito Ong propone un nuovo evento per approfondire la memoria collettiva di guerra e l’eredità dei conflitti che hanno segnato la storia del Novecento. Nello spazio espositivo TRA (Treviso Ricerca e Arte) a Ca’ Dei Ricchi di Treviso, mercoledì 12 luglio alle 20.45 IoDeposito (all’interno della terza edizione del B#SIDE WAR FESTIVAL) presenterà al pubblico i nuovi progetti di ricerca sul tema degli immaginari del diverso, soffermandosi sulla raccolta di saggi – edita per Lint nel 2016 – Essere Corpo. La prima guerra mondiale fra letteratura e storia.

Il volume si compone di sedici contributi saggistici. Dopo l’importante saggio introduttivo di Silvia del ZoppoUn’ouverture dell’imminente conflitto. Degenerazione del corpo e prigionia nell’Electra di Strauss – seguono due sezioni intitolate rispettivamente »Guerra e Letteratura« e »Testimonianze«. Nella prima, che indaga in maniera decisa ma pluriprospettica l’elaborazione della Grande Guerra nell’opera di alcuni fra i letterati simbolo del ‘900, sono raccolti i contributi del curatore Tancredi Artico, che offre una chiave di lettura e un’introduzione metodica a tutto il volume – Per una scrittura del corpo. Aspetti e problemi della memorialistica della Prima guerra mondiale – e, quasi come esperimento diretto di lettura, di Donatella Risi – »Come le foglie sbattute dall’uragano« -; seguono poi i saggi di Giulio Segato»Drifted through waves of false memory«. Philip Marlowe detective-reduce della Prima guerra mondiale -, di Mario Cianfoni»In queste budella di macerie«. Espressionismo linguistico e morte in trincea: Ungaretti, Gadda, Rèbora, Lussu -, di Andrea AmerioCampioni del nulla. »Le désordre à l’était parfait« nella cultura occidentale 1914-1918 -, di Giovanni VedovottoCorpo e “panismo” ne L’Allegria di Ungaretti – e di Andrea BinascoEttore e Achille al Fronte. Parametri classisici e visione del corpo nella poesia della Grande Guerra -. Le »Testimonianze« raccolte nella seconda parte del volume propongono poi riflessioni dettagliate a partire da specifici corpus testuali, più o meno conosciuti, ma che consentono al lettore di affrontare il tema della memoria e della percezione (anche e soprattutto fisica-sensoriale) della Grande Guerra da angolazioni eterogenee eppure ben coordinate fra loro nei contributi di Valeria MogaveroGeo-corpografie e sensorialità. Il soldato Umberto Massimi e il suo diario di guerra -, Marcello Zane – »Quel disordine di corpi«. La narrazione della dignità dei morti nel diario di Francesco Dusi -, Stefano MarcuzziMaschere di polvere, corpi di fango. Britannici e italiani in trincea nei diari di A. Soramel e A. Mackay -, Antonella Pocecco»Uno, nessuno, centomila«. L’uso del corpo nella propaganda della Grande Guerra -, Federica Tammarazio»L’immagine del sacrifizio«. Iconografia e memoria del soldato caduto a Torino tra il 1921 e il 1932 -, Federica SantiHans-Georg Gadamer, testimone del XX secolo. Ermeneutica gadameriana e letteratura di guerra – e di Ilaria ZamburliniLe violenze sulle donne durante l’occupazione austro-ungarica (1917-1918). Un’indagine archivistica sul territorio della Curia di Udine -. A chiusura il saggio di Riccardo PoliL’impietoso testamento della Prima guerra mondiale -.

In una panoramica approfondita e trasversale, si propone di mettere a fuoco il tema del ruolo del corpo nell’arco di ciò che si può considerare la fonte dei conflitti novecenteschi e attuali: la Grande Guerra. Indagando il rapporto che l’essere umano ebbe con la Prima Guerra Mondiale, la prospettiva di analisi vede infatti il corpo al contempo come strumento cognitivo, come oggetto di racconto, e come voce della memoria stessa. A tracciare il composito quadro, concorrono pagine di letteratura e saggistica di storia contemporanea, così come di storia dell’arte, diaristica di guerra e di sociologia della comunicazione. Definito dal curatore Tancredi Artico come «una ricapitolazione necessaria» Essere Corpo, che gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Trento, della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, si delinea dunque come un attraversamento poliedrico del ‘quinquennio di sangue’ attraverso la voce del corpo. E proprio da questo imprinting di ricerca il volume trae la propria forza critica, mettendo insieme una disamina corale che mira a restituire allo studio delle guerre (mondiali, ma non solo) la propria dimensione costitutivamente umana.