Memory Lands: nuova mostra di IoDeposito

Con piacere pubblichiamo il comunicato stampa di questo evento organizzato da IoDeposito all’interno della rassegna B#SideWar. Una nuova mostra di arte moderna che indaga la memoria della Grande Guerra.

(Ad immagine di copertina un frame da Victoria Lucas, ‘CONFLICT’, digital video, 2014)

 

MEMORY LANDS

Vernissage: venerdì 10 novembre 2017, ore 18.30, presso la B#S GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso).
Orari: la mostra sarà fruibile dall’11 novembre al 2 dicembre 2017, da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00.
Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

Nuove prospettive sull’incedere imperituro della storia nei luoghi della guerra: Memory Lands è una mostra che intende sviluppare il tema della memoria radicata nel territorio -italiano e internazionale- protagonista dei conflitti mondiali. La partecipazione di artisti internazionali, che lavorano sui concetti di memoria, natura e conflitto secondo processi analoghi nonostante abbiano diverso passato e provenienza, ha permesso di concepire il percorso espositivo come una riflessione profonda sulla viva testimonianza dei territori protagonisti della Grande Guerra (come, ad esempio, le zone francesi attraversate dal fiume Somme o l’altopiano del Carso).

Il vernissage, in programma venerdì 10 novembre alle 18.30 presso la B#S Gallery, ospiterà un incontro con Jane Glynn, artista irlandese protagonista in ottobre di una residenza artistica nei territori del Carso, che condividerà la propria esperienza con il pubblico. Patrocinato dall’UNESCO e dal Comune di Treviso, il nuovo progetto della Ong IoDeposito sarà a disposizione dei visitatori fino al 2 dicembre, dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00.

Jane Glynn, ‘TRENCHES IN THE FLANDERS SALIENT’, 2015

Fotografia e video arte: questi i mezzi espressivi scelti dagli artisti. Strumenti solitamente privilegiati per la testimonianza diretta e incorruttibile, nelle mani di questi artisti riescono a trasformare la memoria da statico documento a materia viva e attuale che, tramandandosi di generazione in generazione, lascia una traccia immutabile nella storia del territorio, così come i fiumi che lo solcano e attraversano da secoli. Le opere proposte sono incentrate sulla tematica del paesaggio e l’interazione umana con esso, con una particolare attenzione al ruolo che il territorio ricopre come testimonianza delle esperienze di guerra. Così l’elaborazione del trauma della guerra, l’importanza della memoria e il rapporto con la natura sono presentati in maniera nuova e attuale, utilizzando mezzi espressi coinvolgenti e immediati. In questa prospettiva gli elementi naturali del suolo, della terra e dell’acqua sono protagonisti di una memoria in movimento, catturata da fotografie e opere video in grado di sottolinearne la preziosa essenza testimoniale, in maniera diretta o ricostruita.

Gordon Belray, ‘STUDY FOR THE BATTLE OF THE SOMME. TWO PEASANT WOMEN IN FIELD’

Ad aprire la mostra, il corpus fotografico inedito di Jane Glynn presentato -in anteprima- in occasione dell’inaugurazione di Memory Lands. La residenza d’artista della fotografa irlandese ha come soggetto principale il territorio carsico, al quale si sente profondamente legata: l’Irlanda, suo paese d’origine, presenta infatti una vastità di territori carsici secondi solo a quelli italiani, ragio per cui la Glynn ha sviluppato un legame particolare anche con il nostro territorio. Con la sua abile manipolazione fotografica, Gordon Belray trasporta invece l’osservatore in Francia, in uno dei territori solcati dalla Somme. Il paesaggio viene modificato dall’artista con l’inserimento, su uno sfondo di truppe accampate, di due figure umane, due contadine intente a lavorare la terra e dedite dunque a un’attività legata alla quotidianità. Attraverso questo richiamo compositivo a Van Gogh, Belray esplicita l’emotività della pacata vita di tutti i giorni in contrapposizione al dramma dirompente del conflitto, portando una testimonianza surreale che afferma la vita sulla guerra. Ancora, la giovane promessa cinese Ting Bao manipola i suoi scatti lavorando direttamente la pellicola con materiale organico, lasciando così l’impronta di una memoria non manifesta, bensì da riscoprire. Scopo del suo lavoro è infatti indagare i processi che stanno alla base della reminiscenza umana, in uno studio che si concentra sulla memoria reale e su quella che l’uomo filtra in base alle sue emozioni. Memory Lands intende stimolare una riflessione sull’importanza del territorio come scrigno di memoria e degli elementi naturali quali protagonisti dei conflitti nell’esperienza umana, coinvolgendo gli spettatori attraverso opere evocative dall’impatto visivo immediato.

In mostra, opere di: Jane Glynn (Irlanda), Victoria Lucas (Uk), Ting Bao (Cina), Gordon Belray (Canada), Lesya Pchelka e Vasilisa Palianinа (Biellorussia).

Contatti
Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/in-evidenza/3064/
Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org
Direzione: info@iodeposito.org
Ufficio stampa: daniela.madonna@iodeposito.org