Presentazione

Il CEDOS, centro di documentazione storica sulla Grande Guerra, è stato istituito dal Comune di San Polo di Piave (Treviso) il 28 luglio 1992 al fine di valorizzare il fondo fotografico sul primo conflitto mondiale donato dal dott. Eugenio Bucciol (1930-2015), frutto di importanti ricerche condotte a Vienna nell’Archivio di guerra della Biblioteca nazionale austriaca.

Il fondo raccoglie circa 1500 riproduzioni fotografiche, per lo più inedite e di diversi formati, relative soprattutto al fronte italiano ed all’occupazione del Veneto Orientale e del Friuli da Caporetto a Vittorio Veneto.

Da questa preziosa raccolta sono stati sinora ricavati cinque libri:

  • Inediti della Grande Guerra. Immagini dell’invasione austro-germanica in Friuli e nel Veneto orientale, di Gustavo Corni, Eugenio Bucciol e Angelo Schwars, a cura di Bruno Callegher e Adriano Miolli. Edizioni B&M Facchini, Trieste, 1990.
  • Il Veneto nell’obiettivo austro-ungarico. L’occupazione del 1917-1918 nelle foto dell’Archivio di guerra di Vienna, di Eugenio Bucciol. Edizioni Canova, Treviso, 1992.
  • 1915-1918. Foto italiane e austro-ungariche fronte a fronte, di Eugenio Bucciol. Nuova Dimensione-Ediciclo Editore, Portogruaro, 1995. Traduzione in lingua tedesca, 1996.
  • Dalla Moldava al Piave. I legionari cecoslovacchi sul fronte italiano nella Grande Guerra, di Eugenio Bucciol. Nuova Dimensione-Ediciclo Editore, Portogruaro, 1999.
  • Fronte dimenticato della Grande Guerra, di Eugenio Bucciol, con saggio di Marina Rossi. Nuova Dimensione-Ediciclo Editore, Portogruaro, 2001.

 

La raccolta iconografica si è via via arricchita con altri apporti e donazioni di provenienza italiana e austriaca, il più importante dei quali nel 1994 con oltre 3500 soggetti fotografici in diapositiva, ceduti in copia dalla Fototeca della Regione Veneto provenienti dall’Istituto per la Storia del Risorgimento-Museo Centrale del Risorgimento di Roma.

Il CEDOS si è applicato in una ricerca comparata che lo ha differenziato da analoghi istituzioni e fondazioni operanti in Italia.

Con questa eccezionale documentazione il CEDOS opera ufficialmente dal 13 marzo 1995 e per l’occasione fu allestita la mostra 1915-1918. Foto italiane e austro-ungariche fronte a fronte.

Negli anni l’attività del CEDOS si è efficacemente estesa dalla testimonianza fotografica a quella cinematografica, grazie anche a collaborazioni con istituzioni specializzate, affiancata ad una intensa ed articolata attività di promozione culturale.

Il CEDOS, ad oggi, ha ideato, progettato ed allestito le seguenti mostre fotografiche, accompagnate dai rispettivi cataloghi:

  • Il Veneto nell’obiettivo austro-ungarico.
  • 1915-1918. Foto italiane e austro-ungariche fronte a fronte.
  • Dalla Moldava al Piave. I legionari cecoslovacchi sl fronte italiano nella Grande Guerra.
  • Fronte dimenticato della Grande Guerra.
  • Grande Guerra. Isonzo e Piave. Soldati al fronte.

Tali mostre sono state esposte in numerose località italiane ed allestero a Vienna, Praga, Bratislava e Tirana.

Nel corso di tali esposizioni sono stati promossi convegni e conferenze, con esperti e studiosi della Grande Guerra, per approfondire gli argomenti da esse trattate.

Di anno in anno il CEDOS promuove una intensa attività culturale di approfondimento di temi spesso poco conosciuti o ancora scarsamente trattati in ambito storiografico, sempre relativi al primo conflitto mondiale, attraverso conferenze, incontri, dibattiti, tavole rotonde, convegni, presentazioni librarie.

Il CEDOS, in collaborazione con Kellermann Editore, realizza una sua linea editoriale rappresentata dai Quaderni del CEDOS. Sino ad ora sono usciti:

  • Obiettivo Grande Guerra. Sarajevo 1914, con scritti di Adriano Favaro, Elisa Ruggiero, Stefania Salvadori, Paolo Seno e Sergio Tazzer. Kellermann Editore, Vittorio Veneto, 2014.
  • Soldati, L’Europa in divisa. I fronti dell’Isonzo e del Piave 1915-1918, con scritti di Sergio Tazzer, Eugenio Bucciol, Gizella Nemeth, Adriano Papo, Stefania Salvadori, Simone Menegaldo, Luigina M. Tomasi, Lamberto Ferranti ed Elisa Ruggiero. Kellermann Editore, Vittorio Veneto, 2014.
  • Sulle Alpi in guerra. «Soldati fra le aquile, penne nere vicine alle stelle». Ma si evitò di dire come sopravvivevano e soffrivano, con scritti di Giovanni Lugaresi, Claudio Botteon, Italo Zandonella Callegher, Gianni Idrio, Luciano Santin, Lisa Bregantin e Mario Bernardi. Kellermann Editore, Vittorio Veneto, 2015.
  • Il primo inverno di guerra. “Neve, freddo, senza pane” La voce dei soldati, perduti nel gelo delle Dolomiti, con scritti di Lisa Bregantin, Marco Baldi, Stefania Salvadori, Paolo Giacomel, Lamberto Ferranti.
  • Strafespedition. 1916: l’anno delle vendette. Da Cesare Battisti a Nazario Sauro, da Damiano Chiesa e Fabio Filzi, con scritti di Paolo Pozzato, Lisa Bregantin, Benito Buosi, Maria Luciana Granzotto, Chiara Polita, Massimo Fanfani, Sergio Tazzer, Ladislav Koudelka.
  • Una guerra dimenticata. Da Caporetto ai profughi, dall’occupazione alla fame, con scritti di Paolo Pozzato, Lucio De Bortoli, Simone Menegaldo, Aldo Toffoli, Chiara Politica, Nicola De Toffoli, Alessandro Valenti.
  • Penne nere, Fiamme verdi. Dal volontariato all’anima; dalla montagna all’ardimento in grigioverde, con scritti di Paolo Pozzato, Lisa Bregantin, Lucio De Bortoli, Jozef Spanik, Luciano Cecchinel e Stefania Salvadori, Jana Croy, Sandro Zara.

Il CEDOS promuove le sue iniziative e la sinergia con altre realtà e manifestazioni sul tema della Grande Guerra non solo tramite il sito web www.cedosgrandeguerra.it, ma anche sui canali di Facebook e Twitter. La presenza sui social networks è concepita come strumentale alle finalità primarie del CEDOS: rendere fruibile il proprio patrimonio documentario e offrire contenuti di qualità, facilitando al contempo lo scambio e il confronto anche oltre i consueti confini linguistici o geografici.

Al fine di promuovere la conoscenza e l’analisi critica degli eventi legati alla prima guerra mondiale il CEDOS, come da Regolamento:

  • mette a disposizione, attraverso la consultazione in sede, una raccolta ordinata di fotografie, libri, pubblicazioni, documenti ed altro materiale (diapositive, filmati, videocassette, dischi ecc.);
  • cura la raccolta e la conservazione di tutto il materiale documentario sopra citato;
  • promuove specifiche ricerche bibliografiche e tiene a tal fine rapporti con istituzioni e centri specializzati sulla prima guerra mondiale (università, musei, fondazioni, enti pubblici e privati, associazioni ecc.);
  • organizza direttamente o in collaborazione con altri organismi iniziative editoriali sempre attinenti al primo conflitto mondiale;
  • offre un inventario separato di tutti i materiali relativi alla sua attività, uniformemente al catalogo della Biblioteca Comunale di San Polo di Piave e secondo le più aggiornate norme in materia.

 

Il CEDOS intende caratterizzarsi per un’attività di largo respiro internazionale, alla luce del fatto che nell’area nord-orientale dell’Italia furono coinvolti nel conflitto uomini dell’Europa centro-orinetale e non solo: italiani, austriaci, ungheresi, cechi, slovacchi, polacchi, ruteni, romeni, serbi, croato, sloveni, francesi, britannici, statunitensi, russi.

Il CEDOS, anche alla luce di queste significative presenze, dedica particolare impegno a sviluppare relazioni sempre più intense con i paesi successori della monarchia asburgica.

Il CEDOS opera nella convinzione che la guerra non fu un conflitto “italo-austriaco”, né che la sua dimensione fu fra Caporetto ed il Piave: il conflitto fu vasto, globale e locale.

Il CEDOS in molteplici occasioni ed alla luce di tali impostazioni si è avvalso di autorevoli studiosi, sviluppando una rete  volte a sollecitare una raccolta di testimonianze in altre zone europee ed italiane, come le regioni dell’Italia meridionale e delle isole, le cui popolazioni furono ampiamente coinvolte nelle vicende belliche, sia per il tributo di sangue dei loro soldati, sia per l’accoglienza dei profughi provenienti dal Nord Italia.

Il CEDOS, consapevole del solido bagaglio di esperienze e di contatti maturati nel corso degli anni, in questo periodo del centenario della Grande Guerra offre ad enti ed istituzioni pubblici e privati, italiani ed europei, un apporto originale ed innovativo nell’ambito della storiografia e della documentazione relativa al conflitto.

 

La gestione delle attività del CEDOS è affidata ad una Commissione di indirizzo, composta da cinque membri effettivi, scelti fra studiosi e storici della Grande Guerra, e composta da Sergio Tazzer (presidente), Simone Menegaldo (vicepresidente), Lisa Bregantin, Adriano Favaro e Stefania Salvadori (consiglieri), membri effettivi. I consiglieri corrispondenti, esperti della materia, sono Giuseppe Campagnola, Lamberto Ferranti, Francesca Gallo, Giuseppe Mazzaglia, Chiara Polita e Paolo Pozzato, membri a titolo consultivo. Funge la segretario il responsabile tecnico della Biblioteca Comunale di San Polo di Piave, Antonio Berltrame.

Il CEDOS ha sede nella Biblioteca Comunale di San Polo di Piave, dov’è conservato il materiale documentale, e dove è operativa la sua segreteria, cui ci si può rivolgere per prestiti o richieste.