I Quaderni del CEDOS

Dalla collaborazione con Kellermann Editore, nascono i Quaderni del CEDOS.

 

Quaderno_CEDOS_n.1Quaderno n.1

Obiettivo Grande Guerra. Sarajevo 1914

I saggi raccolti nel primo Quaderno mostrano come le cause della Grande Guerra vadano ricercate molto prima dell’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando  e affondino le radici nella crisi profonda che stava minando gli Imperi centrali e l’Europa intera. Il volume indaga inoltre il ruolo della fotografia e della propaganda per immagini, destinate a diventate uno strumento indispensabile di informazione.

 

Quaderno CEDOS n.2Quaderno n.2

Soldati: l’Europa in divisa. I fronti dell’Isonzo e del Piave

Dedicato al «soldato» italiano (Sergio Tazzer), austriaco (Eugenio Bucciol), ungherese (Gizella Nemeth e Adriano Papo), tedesco (Stefania Salvadori), britannico (Luigina M. Tomasi), francese (Simone Menegaldo), ceco-slovacco (Lamberto Ferranti). In appendice un contributo su Giulio Aristide Sartorio (Elisa Ruggiero).

 

Quaderno CEDOS n.3Quaderno n.3

Sulle Alpi, in guerra

Il volume è dedicato alla guerra in montagna, che vide impiegate truppe specializzate che dovettero battersi in alta quota in condizioni estreme, e raccoglie contributi di Sergio Tazzer, Giovanni Lugaresi, Claudio Botteon, Italo Zandonella Callegher, Gianni Idrio, Luciano Santin, Lisa Bregantin e Mario Bernardi.

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copertina_CEDOS_4Quaderno n.4

Il primo inverno di guerra

Il volume invita i lettori ad incontrare, ascoltare e condividere con i combattenti di allora il primo inverno della Grande Guerra tramite gli scritti di Lisa Bregantin, Marco Balbi, Stefania Salvadori, Paolo Giacomel e Lamberto Ferranti.

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Quaderno n.5

Strafexpedition 1916, l’anno delle vendette.

Strafespedition. 1916: l’anno delle vendette. Da Cesare Battisti a Nazario Sauro, da Damiano Chiesa e Fabio Filzi, con scritti di Paolo Pozzato, Lisa Bregantin, Benito Buosi, Maria Luciana Granzotto, Chiara Polita, Massimo Fanfani, Sergio Tazzer, Ladislav Koudelka.

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Quaderno n.6

Una guerra dimenticata. Da Caporetto ai profughi; dall’occupazione alla fame.

Una guerra dimenticata. Da Caporetto ai profughi, dall’occupazione alla fame, con scritti di Paolo Pozzato, Lucio De Bortoli, Simone Menegaldo, Aldo Toffoli, Chiara Politica, Nicola De Toffoli, Alessandro Valenti.

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Quaderno n.7

Penne nere, Fiamme verdi.

Penne nere, Fiamme verdi. Dal volontariato all’anima; dalla montagna all’ardimento in grigioverde, con scritti di Paolo Pozzato, Lisa Bregantin, Lucio De Bortoli, Jozef Spanik, Luciano Cecchinel con Stefania Salvadori, Jana Croy, Sandro Zara.

 

 

Quaderno n. 8

…e continuavano a chiamarla Grande!

Il fronte fu una prova così drammatica che produsse esperienze artistiche di vario tipo, ma di esse solo il canto, stante la scarsissima alfabetizzazione del popolo in divisa, poteva trovare larga diffusione. Il Quaderno, a cura di Francesca Gallo, Simone Menegaldo e Sergio Tazzer, racconta la genesi, l’eredità, il portato di memorie di vita, di lotta, di malinconia, di amore antecedente il 24 maggio 1915.

 

Quaderno n. 9

1918 Un anno incerto

Dopo il manrovescio di Caporetto, il 1918 si apre per gli italiani nell’incertezza, con una parte importante del territorio nazionale invasa dagli austro-ungarici. La guerra continua, con i morti affidati ad una memoria fragile ed i feriti smistati fra Sanità militare e Croce Rossa Italiana. Un anno, quel 1918, che alla fine sarà l’anno decisivo. Contributi di: Giuliano Casagrande, Luigina Tomasi, Enrico Fuselli, Mirella De Martini, Agnes Ordasi, Lisa Bregantin, Fabio Zucconi e Andrea Scartabellati.

 

Quaderno n. 10

Firmato Diaz

La Grande Guerra terminò sul fronte italiano alle ore 15 del 4 novembre, mentre la tromba del definitivo “cessate il fuoco” suonò alle ore 11 dell’11 novembre. Non ci si ammazzava più, soldati contro soldati. Ma i problemi, il dolore, i conflitti, si riversarono su altri fronti. Scomparvero imperi, nacquero nuovi stati; dopo l’euforia giunse la delusione. Con contributi di Sergio Tazzer, Lamberto Ferranti, Paolo Pozzato, Stefania Salvadori, Simone Menegaldo, Lucio De Bortoli, Ladislav Koudelka, Enrico Fuselli, Guido Quintavalli, Roberto Mendoza.